Corso ADAPTIVE IMAGINATION LAB

A partire da:  84.00 al mese per 6 mesi

Data e Ora

venerdì 28/01/2022 13:00

Costi del Corso

A partire da:  84.00 al mese per 6 mesi

Località

Via dei Navigli 123, Milano (MI)

L’EVOLUZIONE DELLE COMPETENZE DEL CONSULENTE DI IMPRESA IN UN MONDO IN PROFONDA TRASFORMAZIONE: COME PREPARARSI ALL’AVVENTO DELLE IMPRESE DISTRIBUITE E DEGLI ECOSISTEMI DI BUSINESS

Nei prossimi dieci anni assisteremo ad una rivoluzione dell’intero mondo del lavoro. Gli impatti saranno epocali ed imporranno un ripensamento integrale dei processi consulenziali, per creare le nuove competenze che il mercato via via andrà a richiedere.

Le nuove forme di advisoring e di consulenza del futuro, saranno miste e differenziate per tipologie di clientela e per tipologia di problema, ma sarà necessario superare il confine tra settori e tra temi di competenza. La quarta rivoluzione industriale rimescolerà completamente le carte e costringerà i consulenti a rivedere i loro modelli di business e a superare diverse criticità, al fine di rispondere meglio alle mutate esigenze del mercato della consulenza.

Al mondo della consulenza non verrà solo richiesto di risolvere problemi ma soprattutto di aiutare le imprese e le organizzazioni nel loro processo di trasformazione, in condizioni di elevata incertezza, che consenta loro di adattarsi ai mutamenti dell’ambiente  e per prepararsi a gestire choc e discontinuità, che caratterizzano la transizione.

Il consulente dovrà rivedere le proprie competenze in ottica di future proofing” per evitare che esse diventino obsolete. Lo “skill mix” personale di ogni consulente, dovrà pertanto essere valutato anche in logica di portafoglio, come si fa per ogni tipo di investimento, considerandone il possibile deprezzamento nel tempo e i relativi costi di mantenimento.

Come evidenzia Brian Rich, che ha coniato il termine future proofing, ogni consulente dovrà:

  • Stimolare la flessibilità e l’adattamento ai vari contesti, operando per declinare ogni competenza appresa in più campi di applicazione, per rinviarne l’obsolescenza.
  • Estendere il ciclo di vita delle competenze, attraverso una attività di manutenzione delle proprie competenze in ottica evolutiva.
  • Fortificare le competenze, mettendole alla prova attraverso esercizi di tipo what if, per prepararsi alla gestione di possibili eventi eccezionali o non previsti.
  • Incrementare la ridonzanza delle competenze,  creando sistemi di backup, in modo che se un sistema principale di competenze perde di funzionalità, vengono messi in funzione sistemi secondari, per garantire la continuità.
  • Ridurre l’obsolescenza attraverso interventi di anticipazione, pianificando il processo graduale, ma costante di aggiornamento e di allargamento delle competenze.
  • Diversificazione, individuando il proprio “skill mix” ideale in ottica dinamica, in funzione della fase di mercato in cui ci si viene a trovare e in funzione delle specifiche esigenze di ogni cliente.
  • Allineamento motivazionale. attraverso l’individuazione del gap tra l’aspettativa delle diverse persone che afferiscono all’organizzazione del proprio cliente, operando per facilitare un più profondo allineamento tra obiettivi dell’organizzazione e quelli delle persone che ne fanno parte.

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Il programma

PRIMA SESSIONE: L’EVOLUZIONE DEL RUOLO DEL CONSULENTE IN UN MONDO IN PROFONDA TRASFORMAZIONE

MODALITA’ ONLINE – 3 ore

  • L’evoluzione del ruolo del consulente
  • I problemi della consulenza in un mondo in profonda trasformazione
  • L’oggetto dell’attività del consulente, indipendentemente dall’ambito
  • Lavorare sulla reputation del consulente
  • I problemi insiti nell’attività del consulente
  • Le tipologie di bisogno del cliente
  • Le ragioni per cui le imprese hanno bisogno di un consulente
  • La definizione del valore erogato
  • La comunicazione della proposta di valore ed il modello EDTSU
  • Le competenze di base del consulente
  • La crisi del consulente individuale e le nuove forme di aggregazione professionale.

SECONDA SESSIONE: IL CONSULENTE IBRIDO E ADATTIVO PER AGIRE NEI DIVERSI CONTESTI

MODALITA’ IN PRESENZA – 4 ore

  • Fare consulenza nei network professionali, negli eco-sistemi di business e per le imprese distribuite
  • La nuova figura ibrida del consulente e le nuove competenze di base
  • Le attività di consulenza nei gruppi e nei team
  • La differenziazione dei ruoli del consulente (gestione evoluta dei processi, ridefinizione della catena del valore, generazione, aggregazione, valorizzazione della conoscenza, gestione evoluta dei rapporti fra le persone, anticipazione strategica)
  • Il consulente come esploratore e facilitatore dei processi di trasformazione delle organizzazioni

TERZA SESSIONE: L’AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE DEL CONSULENTE NELL’ERA DELL’IPERVELOCITA’

MODALITA’ IN PRESENZA – 4 ore

  • Il continuo aggiornamento professionale del consulente e le attività di self-learning
  • L’immaginazione strategica del consulente
  • La lettura strategica immaginativa per rendere future proofing le competenze del consulente
  • Le strategie di note taking
  • Le strategie inquisitive e la centralità delle domande strategiche
  • L’osservazione strategica immaginativa e la ricerca di insight

QUARTA SESSIONE: DALL’APPRENDIMENTO INDIVIDUALE ALLA CO-GENERAZIONE DELLA CONOSCENZA PER IL CONSULENTE

MODALITA’ IN PRESENZA – 4 ore

  • Introduzione all’apprendimento emergente
  • Le strategie di Network learning a supporto dell’apprendimento esponenziale e l’evoluzione delle comunità di pratica
  • la co-creazione degli eco-sistemi di apprendimento per il consulente.
  • La condivisione rapida della conoscenza
  • Le strategie di co-generazione della conoscenza

Il tema

Un percorso ri-formativo per rivedere strategicamente il ruolo del consulente in ottica evolutiva in un mondo complesso e in profonda trasformazione per rivedere in chiave dinamica la proposta di valore e per rendere future proof le proprie competenze

Focus

Sviluppare nuove competenze per il consulente per un adattamento in diversi contesti, addestrando la capacità di creare processi di self learning e di anticipazione in ambiti non ancora esplorati in profondità.

A chi si rivolge

Il Disruptive Imagination Lab è un percorso formativo, che si rivolge a professionisti, della consulenza che vogliono adattare la propria proposta di valore affinché sia flessibile e adattabile in nuovi contesti come i network professionali, gli eco-sistemi di business o le imprese distribuite.

OBIETTIVO

Addestrare le capacità di estendere, adattare, scardinare i propri paradigmi di pensiero, di porre nuove domande, di cambiare prospettiva, di utilizzare progettualmente le diverse forme di immaginazione per prendere decisioni in condizioni di incertezza

Data e Ora

venerdì 28/01/2022 13:00

Costi del Corso

A partire da:  84.00 al mese per 6 mesi

Località

Via dei Navigli 123, Milano (MI)


Cosa Imparerete

  • Esercitare la capacità di generare nuove idee sul ruolo del consulente
  • Imparare a cercare nuove fonti di ispirazione, guardando in nuove direzioni per sviluppare nuove proposte di valore
  • Imparare ad utilizzare la lettura immaginativa per generare nuova conoscenza sui temi emergenti
  • Imparare l’arte dell’imaginative note taking per creare una lista di domande significative per il futuro della professione del connsulente
  • Definire strategie per impostare l’osservazione immaginativa per analizzare segnali di futuro nel presente
  • Imparare a progettare strategie di ricerca immaginative in rete per progettare radar e sistemi informativi efficienti
  • Creare comunità di pratica immaginativa per far emergere nuove idee e per dare luogo ad eco-sistemi professionali
  • Sospendere il giudizio quando si incontrano nuove idee di rottura
  • Definire e ridefinire un problema e rivedere il proprio settore sotto nuove chiavi di lettura
  • Imparare a cercare e riconoscere gli insight e a raccoglierli in pattern significativi
  • Addestrare la capacità di combinare idee esistenti in modo nuovo per sviluppare nuovi modelli di business
  • Utilizzare metodi generativi per creare possibili soluzioni per la propria clientela in ottica evolutiva
  • Definire dei criteri per valutare un’idea da trasformare in progetto
  • Indirizzare l’idea progettuale verso uno o più specifici segmenti di clientela potenziale
  • Sviluppare flessibilità comportamentale che consenta di assumere diversi ruoli in un rapporto di consulenza

Il Fondatore

È fondatore di Imagination Design Coaching, un insieme di metodologie per aiutare le organizzazioni a sviluppare competenze immaginative strategiche, indispensabili per fronteggiare gli choc e le discontinuità che caratterizzano gli ambienti competitivi complessi e interconnessi e per definire strategie adattive orientate al futuro.


Convenzionati Lab

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L’EVOLUZIONE DELLE COMPETENZE DEL CONSULENTE DI IMPRESA IN UN MONDO IN PROFONDA TRASFORMAZIONE: COME PREPARARSI ALL’AVVENTO DELLE IMPRESE DISTRIBUITE E DEGLI ECOSISTEMI DI BUSINESS

Nei prossimi dieci anni assisteremo ad una rivoluzione dell’intero mondo del lavoro. Gli impatti saranno epocali ed imporranno un ripensamento integrale dei processi consulenziali, per creare le nuove competenze che il mercato via via andrà a richiedere.

Le nuove forme di advisoring e di consulenza del futuro, saranno miste e differenziate per tipologie di clientela e per tipologia di problema, ma sarà necessario superare il confine tra settori e tra temi di competenza. La quarta rivoluzione industriale rimescolerà completamente le carte e costringerà i consulenti a rivedere i loro modelli di business e a superare diverse criticità, al fine di rispondere meglio alle mutate esigenze del mercato della consulenza.

Al mondo della consulenza non verrà solo richiesto di risolvere problemi ma soprattutto di aiutare le imprese e le organizzazioni nel loro processo di trasformazione, in condizioni di elevata incertezza, che consenta loro di adattarsi ai mutamenti dell’ambiente  e per prepararsi a gestire choc e discontinuità, che caratterizzano la transizione.

Il consulente dovrà rivedere le proprie competenze in ottica di future proofing” per evitare che esse diventino obsolete. Lo “skill mix” personale di ogni consulente, dovrà pertanto essere valutato anche in logica di portafoglio, come si fa per ogni tipo di investimento, considerandone il possibile deprezzamento nel tempo e i relativi costi di mantenimento.

Come evidenzia Brian Rich, che ha coniato il termine future proofing, ogni consulente dovrà:

  • Stimolare la flessibilità e l’adattamento ai vari contesti, operando per declinare ogni competenza appresa in più campi di applicazione, per rinviarne l’obsolescenza.
  • Estendere il ciclo di vita delle competenze, attraverso una attività di manutenzione delle proprie competenze in ottica evolutiva.
  • Fortificare le competenze, mettendole alla prova attraverso esercizi di tipo what if, per prepararsi alla gestione di possibili eventi eccezionali o non previsti.
  • Incrementare la ridonzanza delle competenze,  creando sistemi di backup, in modo che se un sistema principale di competenze perde di funzionalità, vengono messi in funzione sistemi secondari, per garantire la continuità.
  • Ridurre l’obsolescenza attraverso interventi di anticipazione, pianificando il processo graduale, ma costante di aggiornamento e di allargamento delle competenze.
  • Diversificazione, individuando il proprio “skill mix” ideale in ottica dinamica, in funzione della fase di mercato in cui ci si viene a trovare e in funzione delle specifiche esigenze di ogni cliente.
  • Allineamento motivazionale. attraverso l’individuazione del gap tra l’aspettativa delle diverse persone che afferiscono all’organizzazione del proprio cliente, operando per facilitare un più profondo allineamento tra obiettivi dell’organizzazione e quelli delle persone che ne fanno parte.

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Programma

 L’EVOLUZIONE DEL RUOLO DEL CONSULENTE IN UN MONDO IN PROFONDA TRASFORMAZIONE – MODALITA’ ONLINE – 3 ore

  • L’evoluzione del ruolo del consulente
  • I problemi della consulenza in un mondo in profonda trasformazione
  • L’oggetto dell’attività del consulente, indipendentemente dall’ambito
  • Lavorare sulla reputation del consulente
  • I problemi insiti nell’attività del consulente
  • Le tipologie di bisogno del cliente
  • Le ragioni per cui le imprese hanno bisogno di un consulente
  • La definizione del valore erogato
  • La comunicazione della proposta di valore ed il modello EDTSU
  • Le competenze di base del consulente
  • La crisi del consulente individuale e le nuove forme di aggregazione professionale.

SECONDA SESSIONE: IL CONSULENTE IBRIDO E ADATTIVO PER AGIRE NEI DIVERSI CONTESTI MODALITA’ IN PRESENZA – 4 ore

  • Fare consulenza nei network professionali, negli eco-sistemi di business e per le imprese distribuite
  • La nuova figura ibrida del consulente e le nuove competenze di base
  • Le attività di consulenza nei gruppi e nei team
  • La differenziazione dei ruoli del consulente (gestione evoluta dei processi, ridefinizione della catena del valore, generazione, aggregazione, valorizzazione della conoscenza, gestione evoluta dei rapporti fra le persone, anticipazione strategica)
  • Il consulente come esploratore e facilitatore dei processi di trasformazione delle organizzazioni